giovedì 10 ottobre 2013

12 OTTOBRE GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE



In difesa dei territori e dei beni comuni

contro vecchi e nuovi colonialismi

 PRESIDIO SABATO 12 OTTOBRE A CECINA ANGOLO VIA NAPOLI VIA A.MORO
DALLE ORE 16

“Il 12 ottobre 1492 l'America scoprì il capitalismo..." (E.Galeano)
Siamo donne e uomini che si oppongono quotidianamente al saccheggio sistematico dei nostri territori e dei beni comuni, alla vorace produzione di profitti su beni e risorse che appartengono a tutti e sono fondamentali per le nostre vite, alla continuativa espropriazione della ricchezza collettiva a favore dei mercati e degli interessi del capitalismo neoliberista.
Affermando i nostri no, affermiamo nuovi e diversi si praticando una nuova partecipazione e ambiti di democrazia diretta, immaginando territori sostenibili nelle loro produzioni e consumi, realizzando una nuova cooperazione sociale, impegnandoci collettivamente alla costruzione delle dinamiche del comune.
Su questa base aderiamo alla settimana di mobilitazione nazionale che avrà inizio il 12 ottobre a livello locale, proseguirà con lo sciopero generale indetto dai sindacati di base il 18 ottobre e si concluderà a Roma il 19 ottobre con una manifestazione nazionale promossa dai movimenti per il diritto all’abitare. 
Il 12 ottobre è la conquista dell'America e, simbolicamente, rappresenta l'ultimo giorno di libertà per le popolazioni indigene e native, l'inizio della colonizzazione del continente Americano. Qui da noi le mobilitazioni territoriali del 12 ottobre vogliono essere un momento di costruzione dei nessi e di piattaforme dei soggetti che si battono per la difesa dei beni comuni, contro la logica delle privatizzazione dei servizi pubblici che il governo intende riproporre e per affermare un’idea alternativa di gestione pubblica partecipata e di autogoverno degli stessi.
RIAPPROPIAMOCI
DELLA VAL DI CECINA
In  Val di Cecina proponiamo e ci battiamo per
    il blocco dei lavori del porto turistico e il ripristino della foce del fiume Cecina (i lavori hanno già causato gravi fenomeni di erosione delle spiagge e delle pinete, secondo la perdurante logica “profitti privati, costi pubblici per i ripristini”)
•        una rapida bonifica dell’inquinamento da trielina nei comuni di Montescudaio e Cecina, l’individuazione dei responsabili dell’inquinamento ai quali accollare i corrispondenti costi
•        la ripubblicizzazione della gestione della risorsa idrica, che deve essere al di fuori dalle logiche del profitto così come stabilito dai cittadini italiani col referendum del 2011
•        lo sganciamento della multinazionale Solvay dai giacimenti di salgemma e dall’abuso sull’acqua (ricordiamo il prosciugamento totale del lago di Santa Luce – per la prima volta nella storia – nell’estate 2012) e la riappropriazione dell’acqua da parte della popolazione

•        la realizzazione a carico di Solvay di un dissalatore di acqua di mare, da cui ricavare acqua e sale per la produzione e dare quindi una prospettiva sicura ai lavoratori rimasti
•        la chiusura degli scarichi Solvay a mare, gravissimo scandalo sanitario e turistico, che impedisce alternative economiche nel territorio
•        l’annullamento del progetto di invaso IDRO-S da parte di Solvay che inquinerebbe l’ultima falda buona disponibile per la popolazione
•        la diminuzione degli impianti ad alto rischio di Solvay (vecchi impianti dei clorometani -nocivi alla fascia di ozono e alla popolazione locale- e del serbatoio di etilene nell’area archeologica di Vada)
•        la fermata dell’espansione delle centrali geotermiche (prevista in una moltiplicazione per 8 volte!), lo stretto e severo controllo delle emissioni attuali, l’ambientalizzazione delle centrali esistenti (filtri efficienti e riuso del vapore geotermico)
•        lo stop alle cave di gabbriccio, che contiene amianto e cromo, la pubblicizzazione dell’Indagine epidemiologica del 2009, che denunciava 622 morti in più nell’area Rosignano-Castagneto-Volterra
•        la bonifica del sito Canova inquinato da mercurio, attesa dal 1999
•        il diritto alla salute e la difesa della sanità pubblica e per tutti
Loro sono un presente di sfruttamento
Noi siamo un futuro di dignità
promuovono: Comitato Beni Comuni Val di Cecina, Medicina Democratica, GIAN – Amici della Natura, Movimento 5 Stelle Cecina e Rosignano, Partito dei CARC, Attac

 

fip cecina, 10/10/2013

 

 

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