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| Tirreno 15/12/2012 |
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sabato 15 dicembre 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
Scapigliato: soldi, potere e... sottopotere
Un gran parlare di “Rifiuti zero”, ma grandi
manovre per mantenere la mega discarica di Scapigliato.
Grazie alle persone che hanno firmato fino ad ora.
Avevamo chiesto i documenti al Comune di Rosignano il 4 luglio, ce li hanno forniti solo il 16 ottobre, appena 14 giorni prima della scadenza dell’autorizzazione quinquennale, in modo che non si potesse organizzare nessuna opposizione ad una nuova autorizzazione tal quale (devastante).
Avevamo chiesto i documenti al Comune di Rosignano il 4 luglio, ce li hanno forniti solo il 16 ottobre, appena 14 giorni prima della scadenza dell’autorizzazione quinquennale, in modo che non si potesse organizzare nessuna opposizione ad una nuova autorizzazione tal quale (devastante).
NON AVETE IDEA DI QUANTI
GUFANO perché SI RACCOLGANO POCHE FIRME…
Abbiamo anticipato alla Provincia
il 25 ottobre la Petizione con le prime firme, chiedendo un mese in più per un confronto
democratico: potete scommettere che non la concederanno.
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giovedì 25 ottobre 2012
PETIZIONE POPOLARE PER LA CHIUSURA E LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI SCAPIGLIATO (Rosignano M.mo - LI)
e p.c. ai Comuni di Rosignano e della zona circostante
Alla Regione Toscana
Il 30 ottobre 2012 scade l’autorizzazione della Provincia al Comune di Rosignano (la n° 277 del 30/10/2007), a gestire la discarica di Scapigliato.
Noi sottoscritti cittadini
con la presente petizione chiediamo che la nuova autorizzazione sia
l’ultima e preveda:
- la non autorizzazione per rifiuti speciali industriali, tra cui esplicitamente fanghi al cromo o altri metalli pesanti o altre sostanze tossiche, o ceneri di inceneritori anche se con concentrazioni basse di inquinanti tossici;
- nel primo anno della nuova autorizzazione sia avviato il servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani (RSU) nel comune di Rosignano e quelli circostanti, e i materiali avviati al riciclaggio in centri specializzati, senza incenerimento;
- nei 5 anni della nuova autorizzazione i rifiuti scaricati in discarica diminuiscano drasticamente: in particolare entro i primi due anni il conferimento di RSU sia riservato ai soli comuni circostanti Rosignano, e solo a quelli che abbiano avviato la raccolta differenziata porta a porta. Dal terzo anno al quinto la discarica potrà ricevere solo rifiuti non altrimenti impiegabili, a valle del “porta a porta” e del riciclaggio. Al termine del quinto anno i conferimenti saranno totalmente vietati;
- l’avvio immediato della bonifica del sito Scapigliato con prelievi di sedimenti dai torrenti circostanti, sui pozzi e sui terreni, e pubblicazione dei dati;
- l’esclusione dall’ecotassa per la bassa raccolta differenziata dei cittadini residenti nei paesi e nelle frazioni più esposti finora ai miasmi di Scapigliato.
Si preannuncia che, qualora la nuova autorizzazione della
Provincia non recepisca nella sostanza le richieste sopra elencate, i
sottoscritti la impugneranno davanti al TAR.
Si chiede infine che l’autorizzazione slitti di
almeno un mese per permettere una più ampia consultazione popolare democratica.
Ottobre 2012
Primi firmatari: Manetti Marco, Leone Marco, Borghesi Daniele, Mariangela Nasillo, Italiano Marisa, Pellicci Nilo, Serretti Francesco, Pradella Ciro, Torrini Fabio, Pupo Antonio, Fazio Andrea, Falchetti Paolo, Bruscino Andrea, Maurizio Marchi, Danilo Fiore
Primi firmatari: Manetti Marco, Leone Marco, Borghesi Daniele, Mariangela Nasillo, Italiano Marisa, Pellicci Nilo, Serretti Francesco, Pradella Ciro, Torrini Fabio, Pupo Antonio, Fazio Andrea, Falchetti Paolo, Bruscino Andrea, Maurizio Marchi, Danilo Fiore
FIRMA ANCHE TU !!!
Precisazione: il termine "CHIUSURA"
potrebbe agitare lo spettro della perdita di posti di lavoro. In
realtà, i posti che si creerebbero con la raccolta
differenziata sarebbero di gran lunga superiori...
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domenica 22 luglio 2012
Solvay, ma si rendono conto di quel che dicono ???
In nettissimo dissenso a quanto affermato dai dirigenti Solvay in audizione alla Commissione Ambiente di Rosignano il 19/7/2012, il Comitato dichiara:
Il dissalatore è l'unica
soluzione concreta per la salvaguardia del nostro territorio, della
nostra salute e dei posti di lavoro.
Nonostante
la crisi, i profitti Solvay
(http://www.solvay.com/EN/NewsPress/20120216_4Q11Results.aspx)
sono alle stelle perché la multinazionale belga non paga
praticamente
niente
sia l'acqua che il sale. Ce li fanno pagare a noi in termini di
salute
e di bollette,
per non parlare di un territorio che sprofonda privando di valore
tutte le abitazioni e gli insediamenti produttivi che ospita.
Solvay dichiara che il dissalatore
farebbe salire i costi di produzione di 9 volte...
Anche
prendendo per buoni i dati da loro diffusi - molti pozzi non hanno
contatori pubblici e comunque quei dati sono contestati anche da
studi accademici - ed appurato che nove volte
niente fa sempre niente,
i dirigenti Solvay non vogliono dire, in termini assoluti, quanto
vale il nostro diritto alla salute...
Se lo facessero, la gente gli
si rivolterebbe contro...
...ed
allora lo diciamo noi in base ai
loro dati
Quanto paga Solvay ? Ecco i canoni attuali
delle concessioni:
- Acqua mezzo centesimo di euro/metro-cubo (vedi uno dei tanti documenti sui canoni Solvay - in Regione molti non ne sanno niente...)
- Sale 88 centesimi/tonnellata... (vedi art.15 del Contratto Monopoli-Solvay)
Quindi,
moltiplicando per 9 (che sarebbe tutto da
dire) e facendo la differenza, il nostro
diritto alla salute vale:
- per l'acqua 4 centesimi al metro-cubo
- per il sale 7€ alla tonnellata
Ai
cittadini, invece, fanno pagare:
- l'acqua, oltre i 4 €/mc (ed è pure inquinata – vedi http://www.asaspa.it/asasi/allegati/tariffe-fornitura.pdf)
- il sale, intorno alle 700€/tonnellata (vedi al supermercato)
Complessivamente circa
800 volte in più !!!
Ancor più
grave che, in proporzione, l'attuale canone
del sale pagato da Solvay sia di gran lunga
inferiore a quello
stabilito nel 1956 a 210 Lire/tonnellata
(vedi documento del Ministero delle Finanze datato 1967).
Grazie
Solvay e soprattutto grazie a quei politici che gli permettono di
fare come gli pare...
Sarà
bene ricordare a tutti, amministratori regionali in testa, che il
dissalatore non è più un opzione, ma un obbligo. I numeri, i dati, le tabelle, i documenti riportati sul nostro sito e tutto quello che sta accadendo sul nostro territorio, dovrebbero vietare alla Solvay di continuare a raccontare balle ai cittadini... Le vadano a raccontare ai loro ricchi azionisti che non abitano sicuramente in zona!!! A tutto c'è un limite, anche alla faccia tosta di certi dirigenti!
Infine, soprattutto alla luce della chiusura
di altri 7 pozzi a Cecina, ribadiamo la nostra richiesta alle autorità pubbliche di
requisire immediatamente i pozzi ad uso industriale, necessari per
poter fronteggiare la situazione.
Dal Tirreno, riportiamo il rifiuto al dissalatore
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| Tirreno del 21/07/2012 |
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Ubicazione:
57016 Rosignano Solvay LI, Italia
giovedì 12 luglio 2012
Accordo di programma alternativo su Solvay
A
TUTTI I CONSIGLIERI
Regionali, Provinciali di Pisa e Livorno, Comunali di Rosignano,
Cecina, Volterra, Pomarance, Montecatini VdC, Montescudaio,
Riparbella
AI
SINDACI dei Comuni di Rosignano, Cecina, Volterra, Pomarance,
Montecatini VdC, Montescudaio, Riparbella
ALLE
FORZE POLITICHE, SINDACALI, SOCIALI, DEL VOLONTARIATO dei Comuni
di Rosignano, Cecina, Volterra, Pomarance, Montecatini VdC,
Montescudaio, Riparbella
OGGETTO:
BOZZA DI ACCORDO DI PROGRAMMA DI ESPRESSIONE POPOLARE SULLA QUESTIONE
SOLVAY
La
questione Solvay, in tutte le sue articolazioni ambientali,
sanitarie, occupazionali ed economiche, è ad una svolta decisiva: se
venissero confermate le politiche – da parte delle istituzioni –
di consenso alle richieste e alle pratiche della multinazionale – a
partire dall’attuazione del Contratto sul salgemma, con gli annessi
enormi consumi d’acqua e progetti di invasi devastanti, ed a
proseguire con il perdurare degli scarichi a mare sempre più
inaccettabili all’opinione pubblica – si arrecherebbero danni
incalcolabili sia alla salute della popolazione che all’economia
della zona.
L’Università
di Pisa, con il Rapporto dei professori Bruno Cheli e Tommaso Luzzati
, ha dato un preziosissimo contributo di conoscenza alle istituzioni
e alla popolazione: Solvay si è ridotta a dare sul territorio che
usa l’1/2% del reddito, il 2/4 % dell’occupazione, ed usa ben il
48 % dell’acqua della sola Val di Cecina, sottraendola ad altre
attività produttive e alla popolazione.
D’altra
parte gli scarichi a mare, con le evidenze dei pericolosi inquinanti
accumulantisi negli anni, sono un freno grave ed obiettivo allo
sviluppo di un turismo sano e consapevole ed un attacco continuo alla
salute di residenti e turisti.
Con
gli enormi consumi d’acqua e il massiccio inquinamento Solvay ha
accumulato un debito ecologico-sociale molto rilevante che va
saldato, in base al concetto basilare nell’Unione Europea del “chi
inquina, paga”.
Temiamo
che l’Accordo di Programma in preparazione nel chiuso delle stanze
della Regione Toscana sia rivolto invece a far passare – molto più
banalmente – la prosecuzione e l’allargamento dello sfruttamento
del territorio ad opera di Solvay.
Per
questo proponiamo una bozza di ACCORDO DI PROGRAMMA di INIZIATIVA
POPOLARE, che nasce dalle lotte e dalle conoscenze dei settori
popolari più consapevoli e responsabili verso la salute, l’ambiente
e l’occupazione.
Con
questa bozza, su cui chiediamo esplicitamente il Vostro consenso
quanto prima, prefiguriamo una radicale ambientalizzazione della
presenza Solvay, e quindi una sua più accettabile convivenza con la
popolazione e le altre attività economiche.
Siamo
ad una svolta epocale nella nostra zona: imbocchiamo la strada
giusta.
Rosignano,
Cecina, Volterra 12 luglio 2012
Nota: questa bozza, oltre ad essere inviata alle forze politiche, viene presentata alla popolazione ed alla stampa. Chiunque (soggetti politici, politici, enti, associazioni, movimenti, cittadini) può inviare la propria adesione.
Prime adesioni all'Accordo di Programma:
Mauro Romanelli - Consigliere
Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà
Partito
dei CARC
ALBA
(Soggetto politico nuovo)
Medicina Democratica, sez. Cecina,
Rosignano e Livorno
Roberta De Monticelli (professore
ordinario Università San Raffaele - Milano)
Gino Carpentiero – Medicina
Democratica sez. di Firenze
Renzo Belcari – Cecina (LI)
Ascanio Bernardeschi – Volterra
(PI)
Gianfranco Ronconi - Cecina (LI)
Maria Rosa Secci (aderente a Medicina Democratica - Firenze)
Francesco Biagi - Campiglia M.ma (LI)
Gianfranco Ronconi - Cecina (LI)
Maria Rosa Secci (aderente a Medicina Democratica - Firenze)
Francesco Biagi - Campiglia M.ma (LI)
Per
adesioni inviare Mail e Tel. a
mercoledì 11 luglio 2012
Spiagge bianche, che passione !!!
Coliformi e bandiera
blu, dalla
parte dei coliformi...
Il
comune di Rosignano Marittimo, forse pensando di fare un buon
servizio a qualcuno, compra (compra materialmente, 4.885 euro IVA
compresa nel 2003, OLTRE 20.000 EURO nel 2010) la Bandiera Blu per
Vada e Castiglioncello, assegnata dalla “Fondazione per
l’educazione ambientale”, in virtù soprattutto dell’assenza in
mare di coliformi fecali.
Peccato
che l’ONU, inconsapevolmente a rovinare la festa, confermi che la
zona di Rosignano è uno dei 15 luoghi costieri più inquinati
d’Italia dagli scarichi industriali, e che mercurio e arsenico
scaricati dalla Solvay si trovino in alte concentrazioni fino ad
Antignano (periferia di Livorno) !!
Con
loro vengono storditi anche il buon senso e la salute della gente,
coperti da un pietoso velo blu….
Nella
Dichiarazione PRTR (Pollutant Release and Transfer Register) resa da
Solvay al Ministero dell’Ambiente per il 2010, Solvay
dichiara di scaricare in mare ogni anno:
1.449 kg
di arsenico e composti, 91 Kg di cadmio e composti, 1.540 kg di cromo
e composti, 1.868 kg di rame e composti, 71 kg di mercurio e
composti, 1.766 kg di nichel e composti, 3.218 kg di piombo e
composti, 15.049 kg di zinco e composti, 145 kg di diclorometano, 3
kg di tetraclorometano, 73 kg di triclorometano, 350 kg di fenoli,
327 kg di fosforo, 5,5 tonnellate di azoto, e addirittura 717.000
tonnellate di cloruri.
Il minimo sarebbe:
-
CHIUDERE SUBITO GLI SCARICHI A MARE SOLVAY
-
INFORMARE LA POPOLAZIONE SUI RISCHI PER LA SALUTE
-
FERMARE LA RAPINA DI SALE ED ACQUA DALLA VAL DI CECINA
Precisazioni
sugli scarichi Solvay
Degli
scarichi Solvay sono preoccupanti sia la quantità che la qualità,
tanto che l’ONU (Rapporto UNEP-Map 2002 n. 124) ha incluso
Rosignano tra i 15 luoghi costieri più inquinati d’Italia (hot
spots).
L’ONU
si era interessata al caso Rosignano anche prima, nel 1984 (Rapporto
della FAO “a distribuzione riservata”, disponibile presso
l’archivio di Medicina democratica) che concludeva affermando che
“il mercurio
resterà nella catena alimentare locale per molte decine d’anni.”
Per
chiarezza bisogna distinguere: la gran massa degli scarichi è
costituita da sabbie carbonatiche e solfati, stimati “politicamente”
(su misurazione di portata del fosso di scarico fornita da Solvay, e
presa per buona) in 200.000 tonnellate/anno nel 2000. Presa per
buona imprudentemente, perché negli anni successivi (2003/2004)
all’Accordo di Programma del 31.7.2003, che concedeva a Solvay 30
milioni di euro per misure di ambientalizzazione, raggiunse le
270.000 tonnellate/anno (Rapporti semestrali ARPAT)
Solo
nell’ottobre 2006 le istituzioni riuscirono a dotarsi di un proprio
misuratore di portata (!), che tuttavia non è dato sapere se sia
entrato effettivamente in funzione.
La
grande massa di sabbie e solfati non è affatto innocua, come voci
servili cercano periodicamente di far filtrare, ma ha alterato
irrimediabilmente centinaia di ettari di mare, contiene di per sé
mercurio ed altri tossici, mentre i solfati sono di per sé nocivi,
come testimoniano le patologie dei cavatori di zolfo, i limiti di
legge alle emissioni di solfati nelle acque, i frequentissimi
sforamenti delle polveri sottili alla stazione di misurazione di via
Veneto a Rosignano.
La
riduzione degli scarichi prevista dall’Accordo di programma del
2003, che Solvay non ha rispettato, riguarda proprio questa parte più
corposa ed appariscente degli scarichi stessi. Ma c’è un’altra
parte negli scarichi Solvay meno appariscente, ma più pericolosa per
la salute, costituita da metalli pesanti, solventi organici, cloro,
ammoniaca, esano ed altro.
Dati
ufficiali, presenti nel Registro EPER dell’Unione Europea (pagina
aggiornata al marzo 2007) autodichiarati dall’azienda: arsenico
1.920 kg, cromo piombo nikel rame 380 kg ognuno, zinco 6.920 kg,
cadmio 80 kg, mercurio 71 kg, fosforo 17.300 kg, diclorometano 322
kg. Nell’autorizzazione provinciale agli scarichi in mare del
luglio 2004 si autorizzava inoltre lo scarico di 380 kg di
tetracloruro di carbonio e di 265 kg di cloroformio, sostanze
cancerogene accertate, come molti dei metalli pesanti sopra elencati.
Questo
elenco riguarda solo Solvay Chimica Italia, ma mancano all’appello
le emissioni in acqua (ugualmente convogliate nel fosso bianco) delle
due centrali elettriche turbogas (biocidi usati per evitare la
formazione di alghe nelle tubazioni), le emissioni dell’impianto
INEOS (polietilene) il cui tradizionale inquinante è l’esano
(agente neurotossico per l’uomo), le emissioni “accidentali” di
cloro, come quella dell’11 agosto 2009, e di ammoniaca.
Infine
il mercurio: se il principale emettitore di mercurio – la vecchia
elettrolisi – è stato chiuso il 31 dicembre 2007, grazie
all’impegno soprattutto di Medicina democratica, tutto il mercurio
emesso dal 1939, almeno
500 tonnellate ufficiali*, è ancora tutto lì
e “resterà nella catena alimentare locale per molte decine
d’anni”, e nel sistema nervoso della popolazione e dei
frequentatori delle spiagge bianche.
*si
veda il Dossier di MD del 2002 che raggruppa circa trenta studi sulla
diffusione del mercurio a Rosignano, condotti da soggetti vari dal
1974.
Dal Tirreno del 13/5/2010
Bandiere
blu ma senza eccellenze
E
l’assessore Donati chiede un incontro alla Fee
ALESSANDRA BERNARDESCHI
CASTIGLIONCELLO. Ventimila euro in più
destinati a raddoppiare i prelievi per dimostrare che l’acqua di
mare di Vada e Castiglioncello è limpida non sono bastati per farle
rientrare tra le quindici eccellenze individuate dalla Fee.
Eccellenza invece spettata a Cecina, Castagneto e Bibbona.
E mentre Castiglioncello sta per
raggiungere la “bandiera blu storica”, non si conoscono i motivi
che hanno escluso Rosignano dalle località al top. La Federazione
per l’educazione ambientale ha lasciato di stucco anche gli
amministratori comunali di Rosignano.
L’assessore Luca Agostini ha messo
nella propria agenda di lavoro un incontro con i responsabili Fee per
capire le ragioni di questa esclusione.
«Non sappiamo il perché - spiega
Agostini che martedì si è recato a Roma per la cerimonia di
consegna delle 117 Bandiere blu ai comuni italiani - si tratta di una
novità assoluta introdotta da Fee non prevista in alcun documento da
noi ricevuto. Ho chiesto spiegazioni sui parametri ma non è stato
possibile approfondire. Per questo nei prossimi giorni mi incontrerò
con i responsabili Fee. Comunque faremo il possibile affinché le
nostre spiagge e i nostri servizi siano tali che anche
Castiglioncello e Vada possano rientrare, il prossimo anno, nelle
località al top».
La Bandiera blu viene attribuita anche
per i servizi ambientali. «E noi - spiega l’assessore Daniele
Donati - abbiamo stanziato 20mila euro per raddoppiare, rispetto a
quanto previsto dalle norme regionali, i controlli eseguiti per
dimostrare la qualità delle acque». Insomma l’acqua di mare e le
scogliere di Castiglioncello non sono assolutamente da meno delle
spiagge di Cecina o Marina di Bibbona.
«Anche la raccolta differenziata -
continua Donati - da anni viene attuata con buoni risultati, per non
parlare della depurazione delle acque a Rosignano attuata da circa 20
anni».
Comunque si guarda avanti: «Per
Castiglioncello si prospetta un traguardo storico - conclude Agostini
- se riceverà il vessillo anche nel 2011, potrà festeggiare la
bandiera “blu storica”, quella che viene attribuita dalle Fee al
sedicesimo riconoscimento».
Il nostro moderato (molto moderato) commento:
"Roba da matti !!!"
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domenica 1 luglio 2012
Manifestazione del 30 giugno 2012 - Qualcuno sbeffeggia i NoSat... C'era d'aspettarselo...
Erano solo 200, erano pochi...
Dal Tirreno, la lagna della segretaria del PD di Cecina (Meini):
"Un grande dispiegamento di forze dell'ordine, carabinieri, polizia, vigili urbani con un consistente impegno di risorse umane ed economiche, tutti impegnati ad accompagnare la manifestazione "no autostrada", che prometteva migliaia di adesioni, che si è invece rilevata un modesto corteo. Pur rispettando il diritto a manifestare le proprie idee, credo che in politica occorra senso di obiettività e realtà, e il professare ad ogni costo la linea nel "no sempre e comunque" non produca niente di positivo".
Fiore risponde:
Se lei è di sinistra o per lo meno a favore dei cittadini, io sono Madre Teresa di Calcutta... Adesso, stai a vedere che se a Cecina non manifestano almeno 5.000 persone (come accadde per l'ospedale) vuol dire che la gente non è d'accordo con chi manifesta... Le migliaia di adesioni ci sono già state e continuano ad arrivare tramite la raccolta firme organizzata dai NoSat... Ma se, cambiato il vento, l'autostrada non la vuole più nemmeno il loro senatore Filippi, di cosa stiamo parlando?... Se l'autostrada va avanti è solo perchè i vertici del PD e del PDL hanno le mani in pasta con la lobby della Tirrenica... Altrimenti non avrebbero mosso nemmeno un filo d'erba per farla... E poi anche le persone appartenenti alle forze dell'ordine - ho il piacere di conoscerne tante - sono contrarie all'autostrada per almeno due ragioni: la prima, anch'essi nello spostarsi per motivi di lavoro dovranno pagare quel che era gratis in cambio di niente... la seconda, aumenterà il traffico locale e gli incidenti stradali, cioè maggior lavoro per tutte le forze dell'ordine che già da tempo non se la passano bene... Se Meini si preoccupa veramente dello spreco di risorse umane ed economiche, si impegni a bloccare la Tirrenica senza tanti discorsi...
Qui alcune foto della manifestazione del 30 giugno 2012
Un po' di storia: 2008, la prima manifestazione di dissenso all'autostrada...
| Biciclettata 2008 contro la Tirrenica |
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venerdì 29 giugno 2012
La casta teme i NoSat: piccolo cambiamento di programma...
Confermato il via libera al corteo NoSat senza macchine
Riportiamo qui, fedelmente, il comunicato del Coordinamento NoSat:
Più decisi di prima, così gli organizzatori hanno accolto il divieto
del Questore di Livorno a sfilare in macchina e la diffida a tutela
dell’incolumità pubblica è stata interpretata come una ulteriore
conferma che la conversione in autostrada della SS1 da Rosignano a
Grosseto sia una scelta criminale.
L’appuntamento resta fissato alle 9:30 (del 30/6/2012) all’uscita di Rosignano Marittimo da dove ci si trasferirà liberamente al parcheggio di Via Montanara (Cecina). Verso le 10:30 partirà la manifestazione a piedi lungo un percorso di circa 2 km che attraverserà le arterie del centro di Cecina.
Si dirà chiaramente NO alla sottrazione di un arteria come la Variante Aurelia che fu costruita proprio per risolvere il problema del traffico sulla Vecchia Aurelia. Gli stessi enti locali, nei pareri espressi al progetto, hanno sottolineato che il pedaggio sulla variante comporterebbe un effetto “tsunami” per la viabilità locale sia in provincia di Grosseto che di Livorno. La promessa di Rossi di esentare oltre 500mila cittadini dal pedaggio con esenzioni fiscali alla SAT è oltraggiosa e insensata vista la situazione del bilancio pubblico e lo stralcio dal progetto del tratto a sud di Grosseto rappresenta un insulto alle tante vittime della strada. Appare evidente che non si vuole l’autostrada per migliorare la sicurezza ma solo per il business dei soci della SAT.
Anche la recente rimozione da parte di Rossi del responsabile della Via Regionale perché troppo zelante nel emettere prescrizioni a tutela dei cittadini e dell’ambiente è un segnale delle volontà di spianare la strada ai fautori delle grandi opere ad ogni costo e dimostra l’arroganza con cui i gruppi di potere pretendono si governi.
La cronologia degli ultimi eventi, a partire dalla delibera urgente di Rossi passando per la revoca della delega alla Bramerini fino al provvedimento del Questore di Livorno dimostrano quanto fastidio possano creare i cittadini se consapevoli di cosa succede.
Nel corso della manifestazione è previsto un Flash Mob durante il passaggio in piazza Libertà e al termine del corteo, raggiunta la zona pedonale i cittadini avranno la parola.
L’appuntamento resta fissato alle 9:30 (del 30/6/2012) all’uscita di Rosignano Marittimo da dove ci si trasferirà liberamente al parcheggio di Via Montanara (Cecina). Verso le 10:30 partirà la manifestazione a piedi lungo un percorso di circa 2 km che attraverserà le arterie del centro di Cecina.
Si dirà chiaramente NO alla sottrazione di un arteria come la Variante Aurelia che fu costruita proprio per risolvere il problema del traffico sulla Vecchia Aurelia. Gli stessi enti locali, nei pareri espressi al progetto, hanno sottolineato che il pedaggio sulla variante comporterebbe un effetto “tsunami” per la viabilità locale sia in provincia di Grosseto che di Livorno. La promessa di Rossi di esentare oltre 500mila cittadini dal pedaggio con esenzioni fiscali alla SAT è oltraggiosa e insensata vista la situazione del bilancio pubblico e lo stralcio dal progetto del tratto a sud di Grosseto rappresenta un insulto alle tante vittime della strada. Appare evidente che non si vuole l’autostrada per migliorare la sicurezza ma solo per il business dei soci della SAT.
Anche la recente rimozione da parte di Rossi del responsabile della Via Regionale perché troppo zelante nel emettere prescrizioni a tutela dei cittadini e dell’ambiente è un segnale delle volontà di spianare la strada ai fautori delle grandi opere ad ogni costo e dimostra l’arroganza con cui i gruppi di potere pretendono si governi.
La cronologia degli ultimi eventi, a partire dalla delibera urgente di Rossi passando per la revoca della delega alla Bramerini fino al provvedimento del Questore di Livorno dimostrano quanto fastidio possano creare i cittadini se consapevoli di cosa succede.
Nel corso della manifestazione è previsto un Flash Mob durante il passaggio in piazza Libertà e al termine del corteo, raggiunta la zona pedonale i cittadini avranno la parola.
Coordinamento Territoriale NoSat
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57023 Cecina LI, Italia
martedì 19 giugno 2012
Incredibile Solvay: spreca un terzo del sale in mare !
Ed incredibili
istituzioni che la autorizzano per altri 30 anni...
Incredibile Solvay: alla pagina 9 di 13 della dichiarazione PRTR resa al Ministero dell’Ambiente nell’aprile 2011, Solvay
dichiara di scaricare in mare 717.000 tonnellate di sale: un terzo del
salgemma cavato - a lacrime e sangue dei cittadini - dalla Val di Cecina
!!!
Il dato è confermato anche dalla dichiarazionedell’anno precedente, dove il sale scaricato in mare ammonta a 612.000
tonnellate.
Questo spreco inaccettabile è frutto non solo dell’atteggiamento neo-coloniale della Solvay, del prezzo irrisorio che
paga sia per il salgemma che per l’acqua dolce per estrarlo, ma è frutto anche e soprattutto del silenzio omertoso che le istituzioni le hanno
costruito intorno, anche sugli aspetti più inaccettabili.
E non solo: in queste settimane le stanno regalando gli
ultimi giacimenti di sale della Val di Cecina, quelli ad est e sud di Saline,
chiudendo il disgraziato paese in una morsa. Non hanno battuto ciglio sul
ricatto della cassa integrazione, hanno firmato in fretta e furia, e si
preparano ad un nuovo accordo di programma-truffa come quello del 2003,
che Solvay per prima non ha rispettato (in parte), pur intascandosi 30
milioni di euro.
Ricordiamo ancora che Sabato 23 a Rosignano presenteremo con l'autore il libro di Bruno
Niccolini “La guerra del sale”.
Chi vuol saperne di più intervenga presso il circolo ARCI Monte alla Rena di Rosignano Solvay (LI) dalle ore 17,30...
Ti aspettiamo !
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martedì 29 maggio 2012
Solvay, grande inquinatrice d’arsenico ?
riportiamo un prezioso contributo di Maurizio Marchi (Medicina Democratica), pubblicato sulla Nazione il 29/05/2012
Alla seguente pagina internet http://www.ispesl.it/documenti_catalogo/volume%20arsenico.pdf si può vedere uno studio del 2010 di INAIL e ISPESL che riporta i dati delle principali emissioni di arsenico in aria e nelle acque. In Toscana si emette nelle acque ben il 42,8 % dell’arsenico riversato in Italia
ed il massimo emettitore è proprio Solvay con 2.930 kg riversati nelle acque, cioè in mare, nel 2006.
Perché le autorizzazioni della Provincia sugli scarichi a mare non hanno mai deliberato su questo pericoloso inquinante ?
Perché né le istituzioni amministrative e sanitarie, né tanto meno Solvay hanno mai informato la popolazione, ad esempio sulla pericolosità del pescato ?
Perché un aspetto così grave, almeno quanto l’inquinamento da mercurio a Rosignano, non fu affrontato nel l’Accordo di programma del 2003 ?
Abbiamo i nostri sospetti, ma chiediamo alle autorità : da quale micidiale impianto all’interno dello stabilimento viene fuori tutto questo arsenico ?
Come si intende affrontare il problema nell’immediato (ad esempio chiusura a qualsiasi frequentazione delle spiagge bianche alla vigilia dell’estate) e in prospettiva per una bonifica (sempre se possibile) su vasta scala ?
Ed infine le autorità non ritengono che – alla luce di questo nuovo inquietante aspetto di insostenibilità della pressione Solvay – le vada negato l’ampliamento dello sfruttamento minerario del salgemma, così pesante ed insostenibile sulla risorsa acqua ?
Finirà come per gli scarichi bianchi, che con l’Accordo di Programma del 2003 avrebbero dovuto scendere a 60.000 tonnellate/anno a fine 2007, e sono invece almeno il doppio ancora oggi, nonostante Solvay abbia intascato 30 milioni di euro dalle casse pubbliche ?
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