venerdì 11 maggio 2012

Comunicato stampa del 10/05/2012


Lunedì 7 maggio abbiamo assistito al consiglio comunale di Cecina durante il quale sono stati affrontati due temi particolarmente scottanti per il nostro territorio: l’autostrada e l’acqua.
Sebbene la qualità dell'audio fosse pessima, abbiamo ben capito che a tutti (maggioranza e opposizione) premeva raggiungere una posizione condivisa sul pedaggio e sulla realizzazione dell’autostrada; d’altra parte, come essi sostengono, si tratta di una questione che interessa tutta la collettività !!!

A differenza loro, però, noi diciamo che alla collettività interessa mantenere un bene comune come la Variante !

Decenni di viabilità sicura e gratuita della nostra variante, costruita con le nostre tasse, fanno ritenere il corridoio tirrenico uno dei tanti progetti dannosi, inutili e antieconomici... Altro che opera strategica necessaria allo sviluppo! Svilupperà più traffico nei centri abitati e l’impoverimento dei pendolari e degli abitanti di questo territorio.

Sul tema dell’acqua è stata approvata (con 4 astenuti PDL) una pomposa, seppur condivisibile, mozione a favore dell’acqua come bene comune dell’umanità nel rispetto del voto referendario degli italiani, malgrado il Comitato avesse già posto all’attenzione del sindaco, della giunta e dei consiglieri, la disastrosa realizzazione dell'invaso Idro-s e contestualmente lo stato di illegalità per la sistematica violazione del Dlgs 152/2006 (Decreto Ambientale che ha innovato la ex legge Galli, disponente le priorità nell’uso dell'acqua: innanzitutto umano, poi agricolo ed infine industriale).
E' giunto il momento, piuttosto, di porre dei paletti e di prendere seri provvedimenti per tutelare questo bene. Il Comune deve ribadire il no al progetto Idro-s, rispettare e far rispettare, insieme a provincia e regione, il Dlgs 152/2006, ponendo prescrizioni all’industria sull’attivazione di nuove tecnologie a tutela di un territorio non fatto solo di ambiente, ma anche di lavoro; altrimenti quale lavoro assicureremo ai lavoratori Solvay quando verranno a mancare materie prime come acqua e sale ?

Come immaginavamo, i consiglieri non hanno voluto recepire tutte le nostre proposte anche se la presenza del Comitato ha sicuramente influenzato il loro atteggiamento. Discutibile, poi, l'astensione del PDL più impegnato a far saltare la mozione che a trovare una soluzione (condivisa con la maggioranza) sui problemi da noi posti. Ma non è forse una questione che interessa tutta la collettività ?

La mozione appena approvata non pone nessuna premessa verso una soluzione del problema acqua, dichiarandola solo a parole “un bene comune dell’umanità” ! La riteniamo, comunque, positiva perché accresce la sensibilità su questo argomento.

Coscienziosi che c'è ancora tanto da fare, riteniamo opportuno rinnovare l’invito alle istituzioni (in particolare ai comuni di Cecina, Montescudaio e Rosignano) ad indire un consiglio comunale aperto specifico sulla materia, durante il quale venga presentato lo studio dei professori Cheli e Luzzati dell’Università di Pisa sulle “Ricadute economiche, sociali e ambientali della Solvay in Val Di Cecina”, così come è stato già fatto dal Comune di Volterra.