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sabato 6 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA IN OCCASIONE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO DEL 9 OTTOBRE 2012

Logo Regione ToscanaIn occasione della prossima seduta del Consiglio Regionale della Toscana, martedì 9 ottobre una delegazione del Comitato Beni Comuni Val di Cecina si recherà a Firenze per chiedere alla Giunta e al Consiglio Regionale di prestare la dovuta attenzione alla grave situazione di criticità, che sta attraversando la Val di Cecina dal punto di vista ambientale (tra crisi idrica e inquinamento) e occupazionale (cassa-integrazione e licenziamenti). Una soluzione concreta e percorribile per difendere posti di lavoro e contrastare la devastazione ambientale, il saccheggio della risorsa idrica e del salgemma, è prescrivere a carico della multinazionale Solvay la realizzazione di un dissalatore adeguato a fornire queste due materie prime nel rispetto del territorio e della salute degli abitanti. Le soluzioni ci sono, si tratta principalmente di volontà politica nel volerle intraprendere. 
Presidio davanti alla sede del PD di Rosignano - 4/10/2012
Per l’occasione il Comitato ha organizzato un presidio ed una conferenza stampa (dalle ore 15,00 presso il Consiglio Regionale Toscano, in via Cavour a Firenze) per illustrare il contenuto dell’Accordo di Programma alternativo e di espressione popolare che è rivolto a tutte le istituzioni affinché non perseverino nel portare avanti politiche di consenso alle richieste e alle pratiche della multinazionale a partire dall’attuazione del contratto sul salgemma, con gli annessi enormi consumi d'acqua e progetti di invasi devastanti, ed a proseguire con il perdurare degli scarichi a mare sempre più inaccettabili all'opinione pubblica. La questione Solvay, in tutte le sue articolazioni ambientali, sanitarie, occupazionali ed economiche, è ad una svolta decisiva: è necessario andare verso l’ambientalizzazione radicale della presenza della multinazionale per evitare danni incalcolabili sia alla salute della popolazione che all'economia della zona. Invitiamo tutta la Val di Cecina a sostenere questa battaglia.

Dichiarazione Solvay sugli scarichi a mare nel 2010



Per contatti:   

 
tel. 349/6331276

mercoledì 18 luglio 2012

Sabato 21 dalle 10 alle 13, volantinaggio davanti al parcheggio delle SPIAGGE BIANCHE.


Continua la nostra attività sulla tutela dei Beni Comuni !!!
Qui i contenuti del volantino...

Proponiamo, in questo nuovo post, un vero e proprio bollettino di guerra in tema d'ambiente. A più riprese, è stato denunciato dai quotidiani locali lo stato di salute del nostro povero fiume Cecina.

Il Re oramai è nudo, anche i bambini sanno che il fiume è ridotto ad un acquitrino per gli enormi emungimenti industriali, in primis, quelli di Solvay.

Solo i politici (che contano, PD in testa) fanno finta di non saperlo... A destra, poi, tutti zitti... Guai a toccare gli interessi di una multinazionale. Le ordinanze comunali su come non lavarsi, su come non lavare le vetture e su come non annaffiare le piante si sprecano in tutta la Toscana. Qualcuno insegna pure come non lavarsi i denti...

Giungono, inoltre, testimonianze di contadini e semplici appassionati con il pollice verde che descrivono le disavventure dei loro orti nelle vicinanze del fiume... “ieri ho annaffiato i pomodori ed oggi li ho ritrovati morti... l'acqua del pozzo era salata...”

La cosa più grave è che nessuno spiega loro cosa accade quando la concentrazione di sale aumenta, fino a diventare addirittura insopportabile per le piante...

Proviamo a spiegarlo noi: se l'acqua diventa salata, con molta probabilità sono aumentate anche le concentrazioni di sostanze nocive, tossiche e cancerogene che verranno assorbite dalle piante... Ma ingerire i prodotti di quelle piante, a cosa potrebbe portare ? Qualcuno si è mai preoccupato di analizzare quei pozzi privati nei momenti di secca ? Sono stati avvisati i cittadini dei possibili rischi per la salute a cui andranno incontro ? Ci sbaglieremo, ma crediamo di no.

Vedremo se qualcuno si smuove o continueranno a permettere a Solvay di fare come gli pare...

...ma il Comitato, una soluzione immediata ce l'avrebbe:

Visto il perdurare della gravissima crisi idrica, data la presenza di quartieri o interi paesi rimasti senz'acqua, vista la necessità di ricorrere sempre più spesso alle autobotti per rifornire gli abitanti delle località colpite da siccità, chiediamo che le autorità pubbliche requisiscano immediatamente i pozzi necessari per poter fronteggiare la situazione.


Nel contempo, continuano ad arrivare consigli e suggerimenti, oltreché le prime adesioni alla nostra bozza di Accordo di Programma tra Regione Toscana e Solvay. Saremo lieti di accogliere eventuali proposte anche dai nostri politici ed amministratori ai quali noi inviamo, costantemente, tutti i nostri documenti. Presto approderemo ad un testo definitivo che (ri)distribuiremo appena pronto e che speriamo venga preso in seria considerazione. Naturalmente ve lo faremo sapere.

Grazie per la fiducia dimostrata.

Ecco una breve rassegna stampa:


Tirreno 18/7/2012

Tirreno 17/7/2012

Tirreno 5/7/2012










venerdì 6 luglio 2012

Venerdì 6 luglio 2012, ore 17.00 - Meeting antirazzista Cecina Mare - Diamo il "benvenuto" al Presidente Rossi e alla Camusso con un bel presidio e volantinaggio...


Dall'art. 18 ai regali alla Solvay:
Rossi … di vergogna!


Presidente Rossi, se sei dalla parte dei cittadini ferma l'autostrada. Nessuno la vuole più!

Se sei dalla parte dei cittadini, rispetta l'esito dei referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua!

Se sei dalla parte dei cittadini non depotenziare l'ospedale di Cecina per favorire, in questo periodo di vacche magre, la costruzione di due nuovi ospedali (uno a Livorno e l'altro a Riotorto ?)...

Se sei dalla parte dei cittadini, tutela le risorse idrogeologiche della Toscana obbligando chi inquina e chi consuma acqua (come la Solvay) a bonificare ed a costruirsi un dissalatore.

Se sei dalla parte dei cittadini, la Regione non può continuare a dare battaglia davanti al TAR contro le associazioni ambientalistiche che finora hanno avuto ragione grazie a costosissimi ricorsi sovvenzionati dai cittadini stessi.

Ma la Regione da che parte sta ?
Dalla parte dei cittadini o delle multinazionali ?

  
In quest’ultimo anno in Val di Cecina si sono sviluppate diverse mobilitazioni che riguardano tutta la collettività: per l’ospedale, per la Variante libera, per l’acqua pubblica, per la salvaguardia dell’ambiente e della salute, per la difesa del posto di lavoro, per il rispetto della volontà popolare espressa col referendum di giugno 2011 e con tutte le firme raccolte i questi mesi dai vari Comitati (Pro Ospedale, No Sat, Per la Difesa della Val di Cecina). Tutte queste lotte sono accomunate dal fatto che si pronunciano contro la privatizzazione di beni comuni, beni indispensabili per condurre tutti una vita dignitosa; sono caratterizzate dall’insofferenza e dall’indignazione verso una politica che non è più in grado di dare risposte che soddisfino le esigenze di questa collettività, verso politici e amministratori che pensano principalmente a coltivare il proprio orticello, a tutelare altri interessi piuttosto che quelli della comunità, dando sempre più spazio ad un’economia basata sul profitto che non solo allarga il divario tra ricchi e poveri, ma è ormai apertamente insostenibile. Vengono sfruttati gratuitamente i beni ambientali, sociali e culturali comuni senza curarsi degli interessi delle comunità e senza neppure pagare prezzi adeguati: le multinazionali da un lato si appropriano gratuitamente delle materie prime, e dall’altro scaricano sulla società i costi ambientali e sociali, come l’inquinamento. Questo in Val di Cecina è sotto gli occhi di tutti: Solvay prende acqua e sale pagando un minimo e alla popolazione non resta che il fondo del barile, con alte concentrazioni di inquinanti che devono essere depurati a caro prezzo per i cittadini, ed un territorio che sprofonda insieme alle case e alla vita di un intero paese. La soluzione per garantire produzioni, occupazione e salvaguardare l’ambiente della Val di Cecina c’è e consiste nella messa in opera di un dissalatore che utilizzi acqua di mare per produrre acqua dolce e salamoia sufficiente per la grande industria e acqua potabile da immettere nella rete idrica pubblica, in maniera che le falde acquifere e il fiume si rialimentino naturalmente. Il nuovo accordo di programma a cui Bramerini, enti interessati, Solvay e Atisale intendono lavorare sarà l’ennesimo accordo truffa, basato sul ricatto del lavoro, se non sarà sostenuto da una politica che mette al centro la tutela dei beni comuni e il diritto al lavoro per tutti; le soluzioni ci sono e vanno fatte applicare a pena di sanzioni: non possiamo continuare a permettere che sia la nostra salute, il nostro ambiente, la nostra qualità di vita e di lavoro a piegarsi di fronte al profitto e agli interessi di pochi!
Oggi si parla di DIRITTI E CITTADINANZA … ma quali diritti e quale cittadinanza vogliono concedere Rossi e Camusso agli immigrati?
"I diritti civili e sociali sono indispensabili. Chi lavora, paga le tasse e rispetta regole e leggi deve avere i diritti di cittadinanza, come noi. Le Regione ha approvato una legge per dare assistenza sanitaria agli immigrati. Adesso dobbiamo garantire la cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono in Italia e il diritto al voto per le elezioni amministrative dopo 5 anni di residenza": questo dichiarava qualche mese fa Rossi e da queste parole ben s’intende l’obiettivo di ricavare un bacino elettorale su cui fare affidamento per continuare con questa politica affaristica che ci ha portato alla rovina e che sta attaccando ed erodendo tutti i miglioramenti e i diritti conquistati dai nostri nonni e padri con dure lotte. Agli Immigrati diciamo: la nostra lotta è la vostra lotta! Si devono alimentare a vicenda contro questo sistema che impone sempre più sacrifici, tagli al sociale, attacchi ai diritti dei lavoratori, sfruttamento selvaggio del territorio… per soddisfare le pretese di un pugno di finanzieri, banchieri, speculatori e grandi capitalisti alla Marchionne. Bisogna cacciare Monti & C. e chi li sostiene (PD in testa); per vent’anni centro-destra e centro-sinistra insieme hanno portato il nostro paese allo sfacelo attuale: dobbiamo rimboccarci tutti le maniche, smetterla col sistema delle deleghe, partecipare, diventare cittadinanza attiva e costruire l’alternativa al di fuori dal profitto!

Costringiamo governanti e amministratori a lavorare per la collettività, garantire il rispetto della volontà popolare, la difesa del territorio, della risorsa idrica e del salgemma, per la sanità pubblica per tutti, per la salvaguardia della salute, per la variante libera, per un lavoro utile e dignitoso e se non lo faranno MANDIAMOLI TUTTI A CASA!!!